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Ammonito per proteste


“Ammonito per proteste” è la nuova rubrica-editoriale settimanale di Mondo-calcio.it, a cura dell’Ammonito.
Lucida e pungente, coinvolgente e provocatoria, vuole farci riflettere su argomenti inaspettati e sorprendenti del mondo del calcio ma non solo, per farci vedere davvero da una prospettiva diversa questo pianeta complesso, a volte incomprensibile, ma sempre estremamente affascinante.

Buona lettura!

-Il tabellino degli ammoniti-

7 giornate di campionato, circa due mesi e mezzo di calcio e una stagione che inizia a prendere gradatamente la piega, inaspettata o attesa che sia.
Ci risparmieremo e vi risparmierò per questa puntata le solite corpose dissertazioni su argomenti più o meno di attualità, nella settimana di pausa per la nazionale ci sollaziamo con una sorta di pagellino, ma nulla di zilianesco e niente voti, fedeli alla tradizione della rubrica ci limiteremo ad ammonire e, qual’ora ve ne sia l’abbisogno, ad estrarre il cartellino rosso.

Pronti via e subito un bel giallo per comportamento non regolamentare lo diamo all’attacco del Milan: me ne strafrego se solo una settmana fa è arrivata la goleada dell’olimpico: sono due mesi che vedo annaspare Gilardino, mentre Inzaghi , che continua ad essere trattato come il salvatore della patria, supercoppa a parte ha fatto più danni che gol (non era difficile peraltro). Ronaldo? Non pervenuto, alla faccia di Milan Lab, della serietà della società regina d’Europa e dei rinnovati stimoli del Nazario…un giallo diretto per il reparto avanzato dei rossoneri, unico esente l’immenso Kakà, ma questa è un’altra storia.

Giallo, per entrata a gamba tesa, a Ciccio Tavano, Diego Tristan e presidente Spinelli: c’erano i presupposti e gli stimoli per dimostrare ben altro, ed invece nei primi due mesi D.C., che non è dopo Cristo ma è ovviamente “dopo Cristiano (Lucarelli)” passano alla storia come la fine delle illusioni amaranto: questo Livorno ha tante possibilità di salvarsi come il prezzo del gasolio di abbassarsi sotto i 70 centesimi al litro. E la colpa personalmente non posso non darla in primis agli avanti che il dott. Spinelli ha scelto per sostituire l’immortale totem Lucarelli, giustamente emigrato verso i Gaz-Rubli di Donetsk. Il resto della squadra è virtualmente lo stesso, sono solo loro le vere novità, e di risposte concrete non ne sono arrivate, tutt’altro, sono arrivati errori grossolani e scarso coraggio…..cartellino giallo, ed alla prossima “li caccio fuori”.

Giallo per gioco pericoloso a Patrick Vieira e Christian Chivu: tanti soldi, tanto corteggiamento ma comportamento ai limiti dell’autolesionismo. Uno stà letteralmente rubando lo stipendio all’Inter ed anzi ogni occasione è buona per impestare taccuini e registratori della stampa con velate dichiarazioni destabilizzanti nei confronti di compagni e staff tecnico nerazzurri. L’altro oltre a rimanere fedele al suo soprannome “swarowsky” adesso che ha firmato il contrattone non si preoccupa + nemmeno di provare a guarire…giallo a loro e rosso diretto a chi li ha comperati ed ora li paga.

Ammonizione verbale per Andrea Caracciolo: non pare convincente nemmeno la sua storia in blucerchiato, e ormai tre indizi fanno una prova. Non ha sfondato a Palermo, non si è dimostrato all’altezza della Lazio, non pare indispensabile per la Samp…forse si pretende qualcosa più di quello che può dare, forse la sua dimensione è in una squadretta da battaglia in cui sia l’unica alternativa, la verità dei fatti è che l’Airone che segnava a ripetizione con la maglia del Brescia oggi non esiste più….ULTIMA CHIAMATA.

Sotto la doccia: caccio fuori per somma di ammonizioni Quagliarella e Di Vaio: ambedue hanno preteso ed ottenuto contratti che poi andrebbero onorati da ben altre prestazioni rispetto a quelle offerte nelle prime giornate di campionato. Il napoletano ha dimostrato di non aver saputo gestire l’exploit dello scorso anno e le reti in nazionale, l’altro non ha convinto in B, in A ha già perso il posto a favore di Borriello che fino a ieri provocava ilarità quando veniva accostato alla classifica cannonieri. Il Pedigree a volte non è sufficiente per buttarla dentro, bisogna anche recuperare l’umiltà e fare andare le gambine.

Passiamo adesso in rassegna le panchine: a Gigi del Neri confermo un giallo perennne, fosse anche solo per la supponenza e l’antipatia che lo contraddistinguono. L’atalanta è partita con un calendario più che discreto ed a mio avviso dispone di una squadra di tutto rispetto, i punti persi fino ad oggi sono soprattutto colpa della mediocrità del tecnico veneto, che dopo lo squallido zero a zero casalingo contro l’Udinese non ha trovato di meglio che tirare in ballo la sfiga. Giallo anche per Ancelotti, in parte per i motivi sopra citati. L’immobilismo che continua a contraddistinguere il buon Carletto è ormai leggendario. Le due punte pure continuano a non vedersi mai e se anche chierichetto Kakà arriva a lamentarsi segno che non son tutte rose e fiori per il capo degli immortali. Di Fernando Orsi non parleremo per decenza mentre le orecchie le tiriamo invece volentieri a Colantuono: al posto di progredire in Sicilia pare si regredisca: l’organico c’è, e si millantava finalmente una raggiunta maturità per fare davvero sul serio quest’anno. Il Palermo invece dimostra vecchi vizi: si esalta una sera con i campioni d’Europa ma poi prende tre pappine dall’Empoli due giorni dopo. Al Barbera sono già passate in due e l’Europa è incredibilmente già un ricordo anche quest’anno. Sinceramente mi aspettavo di più!

L’Ammonito

Pubblicata: Sabato 29 Settembre, 11:09    |    Commenti: 1    |    Aggiungi il tuo commento

  • Siro scrive:  |  Martedì 9 Ottobre, 21:10

    Il calcio e lo show business vuole questa formula per la gloriosa “coppa campioni” che piaccia o no…ormai il fatto puramente tecnico e sportivo è passato in secondo piano e per i nostalgici deve esserci la consapevolezza di una via intrapresa senza ritorno!!


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