Ettore Torri , procuratore antidoping del Coni dopo aver letto le notizie riguardo la cura , definita ” fattori di cresciata” cui si sottoporrà il giocatore del Milan durante la permanenza in Brasile ha deciso di fare luce sui metodi usati per curare lo stiramento di secondo grado. La cura del dottore brasiliano che consiste in iniezioni locali, di infiltrazioni di un concentrato piastrinico non è stata ancora classificata dalla WADA come pratica dopante o meno. In Italia lo schermitore Aldo Montano nel 2005 aveva utilizzato tale cura per curare la pubalgia e la Procura antidoping aveva avviato un procedimento poi archiviato perchè fu ritenuto che sotto il profilo scientifico non c’erano elementi che facevano ritenere violate le norme. Nei prossimi giorni si farà chiarezza.
Pubblicata: Lunedì 10 Settembre, 22:09 | Commenti: 0 | Aggiungi il tuo commento« Torna indietro







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